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Balduina saluta il maestoso pino di piazza Friggeri: “Simbolo del quartiere abbattuto” (RomaToday)

Attivisti e residenti hanno contestato l’abbattimento dell’alberatura che arriva dopo la caduta di un altro pino in via Ugo de Carolis e che ha sfiorato la tragedia.

Venerdì 6 febbraio Balduina ha detto addio al maestoso pino di piazza Attilio Friggeri. L’albero secolare infatti è stato abbattuto. Un intervento che ha scosso e diviso i residenti in quanto proprio qualche giorno il prima, una grande alberatura è venuta giù sfiorando una tragedia. 

La tragedia sfiorata 

Lo scorso 28 gennaio nella proprietà condominiale di via Ugo de Carolis 150 (dunque non ascrivibile al patrimonio arboreo di Roma Capitale) è caduto un enorme pino che ha danneggiato due auto sfiorando un bus in transito. Fortunatamente nessuna vittima e nessun ferito, ma tanta paura per i residenti. 

L’addio al maestoso pino

Più recentemente venerdì 6 febbraio è stato abbattuto il maestoso pino di via Attilio Friggeri. Alla base dell’intervento ci sarebbe la “non salute” dell’alberatura e dunque l’abbattimento per scongiurare catastrofi. Sono stati tanti gli attivisti e i residenti della Balduina che si sono opposti all’abbattimento. “L’intervento è avvenuto senza alcun preavviso pubblico visibile, fatta eccezione per le transenne posizionate poco prima”, “Un simbolo del quartiere abbattuto”. 

Sono i diversi messaggi che arrivano da attivisti e residenti di zona. Sul tema è intervenuto anche il coordinatore di FdI nel municipio XIV Federico Guidi: “Stava lì da sempre, da quando è nato il quartiere, eppure nemmeno lui è sopravvissuto alle instancabili motoseghe incaricate dalla giunta Gualtieri. Anche il pino di largo Friggeri è stato abbattuto senza complimenti. Verificheremo con un accesso agli atti la perizia dell’agronomo, se davvero era necessario abbatterlo e, tramite una interrogazione urgente al sindaco, chiederemo se ci sia una relazione professionale tra detto agronomo e la ditta privata responsabile dell’abbattimento. Certo, ne richiederemo la ripiantumazione, ma intanto il forsennato taglio di alberi nel nostro quartiere come in tutta Roma procede.E fa male al cuore pensare che dopo gli storici quattro pini di Proba Petronia, la quercia di via Massimi, i dodici alberi di via Tito Livio, le alberature di via Cadlolo e di via Lucilio, ora potrebbe toccare anche ai pini di largo Maccagno e a quelli di Belsito. Certo il sindaco Gualtieri è proprio sfortunato… da quando governa lui gli alberi a Roma si ammalano con una frequenza impressionante e gli abbattimenti sono ormai tantissimi….Forse si sarebbe potuto intervenire con una maggiore manutenzione ? Gli alberi, come tutti gli esseri viventi, hanno bisogno di cure costanti. E quando non si fa la manutenzione o si fa male, è ovvio avere conseguenze letali sulla loro struttura. I cittadini hanno in ogni caso il diritto di sapere se davvero gli alberi abbattuti erano pericolosi. Perchè non viene esposta preventivamente, con un congruo tempo di anticipo rispetto al programmato abbattimento, la perizia dell agronomo che giustifica l’abbattimento? Sarebbe un atto di trasparenza amministrativa, che permetterebbe di avere gli elementi per procedere magari ad eventuali ulteriori perizie da parte di agronomi terzi. Non so perchè, ma sono convinto che gli abbattimenti degli alberi a Roma si ridurrebbero drasticamente”. 

Sui social anche il consigliere Alberto Mariani di FdI si espone: “L’abbattimento dello storico pino di piazza Attilio Friggeri alla Balduina è l’ennesima sconfitta dell’amministrazione Gualtieri sul verde urbano romano. Ancora una volta un albero viene eliminato in nome di una presunta emergenza, senza trasparenza sulle perizie e senza che si parli seriamente di manutenzione preventiva. Quel pino non era solo “un rischio”, ma parte dell’identità della piazza, in un quartiere già soffocato da cemento e traffico. Tagliarlo è la soluzione più facile, che nasconde anni di incuria e l’assenza di una visione sul verde pubblico. A Roma gli alberi si abbattono con rapidità, ma non si curano. E ogni motosega che entra in azione rende la città un po’ più povera, più calda e più brutta”.

Più pacato il comitato civico Balduina’s che sull’abbattimento del pino di largo Friggeri si espone così: “Decisamente doloroso l’abbattimento di uno dei simboli del nostro quartiere. Ma solo pochi giorni fa abbiamo assistito a cadute di pini che per poco hanno rischiato di creare una tragedia. Allora invitiamo tutti gli iscritti ad una maggiore sobrietà e ad aderire alla linea del nostro Comitato che abbiamo esplicitato anche in un esposto sul diritto dei cittadini a essere informati compiutamente sugli abbattimenti, nuove piantumazioni adegueati ed eseguiti a regola d’arte, denuncia per inadeguata manutenzione delle alberature sane”. 

Un tema quello della cura del verde tanto caro a Roma e romani che torna ancora una volta di stretta attualità nel quartiere del quattordicesimo municipio dove nel frattempo sono in corso già le messe a dimora di diverse alberature.

Filippo Giannitrapani

Abbattuto il maestoso pino di largo Attilio Friggeri

Luca Fiorucci
Balduina saluta il maestoso pino di piazza Friggeri: “Simbolo del quartiere abbattuto” (RomaToday)
9 Feb
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