Gru abbandonata da sette anni in via Lattanzio: esposto del Comitato Balduina’S per rischio alla sicurezza
Una gru a torre inattiva da sette anni, visibilmente degradata e collocata in un’area densamente abitata di Roma Nord, finisce al centro di un esposto per potenziale pericolo. Il Comitato Civico Balduina’S ha, infatti, presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, e, per conoscenza, al Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale, al Municipio XIV, alla Polizia Locale-Gruppo Monte Mario e alla ASL Roma 1, Dipartimento di Prevenzione UOC SPRESAL – Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, per segnalare “una situazione di potenziale pericolo alla pubblica incolumità”, chiedendo “accertamenti e interventi di competenza”, situazione che sarebbe causata dalla gru a torre del noto cantiere di via Lattanzio, che fu interessato dal crollo di via Andronico a febbraio 2018.
La struttura, secondo quanto riportato dal Comitato e segnalato dai cittadini, non sarebbe più funzionale ad alcun cantiere operativo e presenterebbe evidenti segni di degrado, con diffusa ossidazione delle parti metalliche. Non risulterebbero inoltre informazioni pubbliche sull’effettuazione delle verifiche periodiche obbligatorie, sullo stato manutentivo dell’attrezzatura, sull’individuazione di un soggetto responsabile della custodia e vigilanza, né sulle autorizzazioni che ne giustificherebbero la permanenza. A destare ulteriore preoccupazione è un intervento avvenuto circa un mese fa: alcuni operai, secondo le segnalazioni dei residenti, sarebbero saliti sulla struttura per rimuovere il carrello di scorrimento utilizzato per la movimentazione dei carichi.
Un’operazione che, sempre secondo il Comitato, non sarebbe stata preceduta né seguita da comunicazioni ufficiali, e di cui non è noto se sia stata autorizzata o notificata agli enti competenti. La rimozione avrebbe inoltre modificato la configurazione funzionale della gru, già in condizioni di evidente degrado. «La permanenza di una gru a torre inutilizzata, parzialmente smontata e non presidiata in un contesto urbano densamente abitato – si legge nell’esposto – costituisce un potenziale rischio per la pubblica incolumità», con particolare riferimento alla possibile caduta di parti metalliche o a cedimenti strutturali. Rischi che riguarderebbero anche eventuali lavoratori chiamati a intervenire sulla struttura.
Nel documento vengono richiamate le disposizioni del decreto legislativo 81 del 2008 in materia di sicurezza sul lavoro, in particolare gli articoli relativi alle attrezzature di lavoro, agli obblighi di manutenzione e alle verifiche periodiche delle apparecchiature di sollevamento, oltre alle norme e linee guida tecniche dell’INAIL sulle gru a torre. Il Comitato Civico Balduina’S chiede alle autorità competenti di valutare la situazione, effettuare sopralluoghi e accertamenti tecnici e “adottare eventuali provvedimenti a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica”. L’atto è datato 21 gennaio 2026 ed è firmato dal presidente del Comitato, Carlo Maria Breschi.