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Siamo soddisfatti del nostro quartiere? L’indagine di una studentessa universitaria

Come è la qualità della vita del nostro quartiere, la Balduina, da noi amato ma di cui, comunque, non ci sfuggono neanche le criticità e i difetti? Siamo soddisfatti di quanto esso offre, dei suoi servizi, dei trasporti, degli spazi verdi, della sicurezza, della pulizia… Quali sono i suoi pregi e quali, invece, gli aspetti critici, o che si potrebbero migliorare? Sono domande che tutti, magari, ci siamo posti qualche volta, e le cui risposte è giusto che siano note, soprattutto alle associazioni del territorio e a quanti vogliono spendersi per valorizzare la Balduina. Sono, anche, le domande che ha posto Irene Canale, studentessa di ingegneria edile-architettura dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, in una piccola indagine sulla qualità della vita del nostro quartiere, da lei condotta per poi realizzare un progetto di rigenerazione urbana dello stesso per il laboratorio del corso di Tecnica Urbanistica.

La studentessa ha quindi condiviso, nel gruppo Facebook “Sei di Balduina se…“, un questionario svolto da 554 persone, per la stragrande maggioranza (il 91,9 per cento) abitanti del quartiere, e che alla prima domanda, ossia “Come definiresti la qualità della vita nel quartiere?”, hanno risposto principalmente (il 79,8 per cento) “buona“, mentre il 15,9 per cento l’ha definita “scarsa” e i restanti “ottima“. La seconda domanda, a cui era ammessa più di una risposta, era invece “Quali sono i punti di forza del quartiere?“, e qui ben 500 persone hanno indicato la “posizione“, e moltissimi (il 52,3 per cento) anche gli “spazi verdi“, ma non pochi (122 persone) pure i “servizi”, poi l'”istruzione” (95 persone) e la “sicurezza” (74 persone). Quanto alle “criticità” della Balduina, invece (domanda a cui pure si potevano dare più risposte), sono stati votati anzitutto i servizi ( 355 persone), poi la posizione e la vita culturale (344 persone), quindi la sicurezza (192 persone), poi l’istruzione (184 persone) e gli spazi verdi (178 persone).

E’ però dalle risposte alla domanda successiva, ossia “quanto sei soddisfatto di questi servizi?“, che emergeva principalmente il malcontento dei residenti del quartiere per il fatto che non vengano garantiti neanche quelli essenziali, come il trasporto pubblico ( più di 150 persone hanno infatti risposto “per niente”, quasi 300 “poco“), e soprattutto la manutenzione delle strade (oltre 300 “per niente”, quasi 200 “poco”) e la disponibilità di parcheggio (oltre 300 “per niente” e poco più di 150 “poco”), mentre sull’illuminazione notturna delle strade e sulla viabilità i giudizi sono meno univoci (accanto a quelli “per niente soddisfatti”, circa 150, vi è, in entrambi i casi, un numero più o meno uguale di persone “abbastanza soddisfatte”). Anche alla domanda “Pensi che gli spazi verdi siano ben sfruttati?“, però, il 54 per cento degli intervistati ha risposto “poco” e il 34,5 per cento “no“, e per la stragrande maggioranza di loro (516 persone) questi potrebbero migliorare dal punto di vista degli “spazi per i bambini“, ma secondo molti anche riguardo all'”illuminazione” (322 persone) e all”attrezzatura sportiva” (273 persone).

Trionfano i giudizi negativi anche alla domanda seguente, “Pensi che per le seguenti categorie di cittadini gli spazi pubblici siano adeguati?” con circa 400 “no” e circa 150 “si” per le tre categorie prese in considerazione, ossia “bambini“, “adolescenti” e “anziani”, con quest’ultima che, per qualche manciata di voti, ha il punteggio migliore, mentre quella “adolescenti” quello peggiore. All’ultima domanda, “In che ambito vorresti vedere miglioramenti?“, hanno risposto invece 447 persone, e qui i temi ricorrenti sono stati la pulizia, la sicurezza, la manutenzione delle strade, degli spazi verdi e dei marciapiedi, la disponibilità di parcheggio, mobilità e viabilità, i punti di ritrovo, la vita culturale, il trasporto pubblico, lo sport e gli spazi per bambini.

Luca Fiorucci
Siamo soddisfatti del nostro quartiere? L’indagine di una studentessa universitaria
28 Mar
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